Serge Raynaud de la Ferrière

 

Delle origini del Maestre conosciamo oggigiorno in particolare la linea maschile del ramo paterno; la famiglia Raynaud proviene da un’antica tenuta a La Ferrière, a 2 chilometri dal paese di Valderoure nel cantone di Saint Auban, distretto di Grasse, quasi ai confini del dipartimento di Var, nelle Alpi Marittime.

Il bisnonno del Maestre, Joseph Simon Raynaud (nato il 14 marzo 1835) ed il nonno, Hilaire Pierre Raynaud (nato il 9 marzo del 1864), ebbero entrambe i natali a La Ferrière. Quest’ultimo emigrò in Belgio, paese in cui nacquero i genitori del Maestre. George Constantin Louis Raynaud nacque a Mauthier-Braine il 6 maggio 1891 fu architetto di professione; sua madre, Marie Virginie Billet, era nativa di Gand.

Il 18 gennaio 1916 alle 2,45 del mattino, sotto il segno del Capricorno e con ascendente Scorpione, nasce a Parigi il Maestre Serge Justinien Raynaud de la Ferrière, unico figlio di George e Marie Virginie. Quando aveva tre anni e nove mesi, la sua famiglia si trasferì a Bruxelles. Un anno dopo muore la madre del Maestre, che cresce così sotto le cure del padre e dei familiari più vicini.

Dal 1919 al 1939 il Maestre vive in Belgio. A 12 anni partecipa ad un concorso internazionale vincendo il premio “Ernest Rousille”, assegnato ai migliori studenti d’Europa. Nel 1930 entra all’Università Cattolica di Lovanio, dove studia ingegneria mineraria e più tardi, a Bruxelles, si laurea in architettura. In questo periodo il Maestre iniziano i suoi studi di pittura con il maestro Van der Stock.

Il Maestre racconta che fin dall’infanzia era stato notevolmente attratto da pratiche yogiche; al tempo dei suoi studi universitari, lesse un’opera enciclopedica di occultismo nella biblioteca di Lovanio, il che lo spinse a studiare temi molto diversi come l’astrologia, l’astronomia, il magnetismo, l’etnografia, la biologia, la fisica e la chimica, che coltivò con profondo interesse. Come lui stesso dice: “fu attraverso lo studio della matematica che giunsi al misticismo”.

Terminati i primi studi universitari, intraprende un viaggio nel nord dell’Africa e in Medio Oriente, ed ha un primo contatto con un Collegio Iniziatico in Egitto. È in questo periodo che il Maestre si dedica con grande impegno alla propria formazione accademica e ad un rapporto sistematico con studi, ricerche e Istituzioni esoteriche ed iniziatiche.

A Bruxelles si laurea in medicina e, successivamente, a Londra in filosofia, alternando la sua attività accademica con la pittura. Ad Amsterdam a 22 anni si laurea in Scienze e a Parigi in Teologia.

Durante la seconda Guerra Mondiale risiede a Parigi prestando la sua opera presso la Croce Rossa Internazionale con il grado di tenente, senza intervenire al fronte perché il fatto che il re Leopoldo III del Belgio si considerava prigioniero di guerra dei tedeschi poneva il suo paese ed i suoi cittadini in una condizione particolare. La Francia fu occupata dall’esercito nazista e il Maestre, combinando la sua attività di medico e di psicologo, acquisì fama con le sue previsioni astrologiche e divenne membro del Collegio Astrologico di Francia.

Alla fine della guerra si iscrive all’Astrological Lodge and Theosophy d’Inghilterra. A 30 anni riceve a Bruxelles il titolo di “Sovrano Ispettore dei Bardi”, la cui tradizione fa parte della gerarchia dei Druidi. Di questa Tradizione Iniziatica il Maestre utilizzerà, nella sua Missione pubblica (e così faranno tutti gli Iniziati dal 4° grado in poi), la camicia dei Bardi, la cappa dei Templari e i pantaloni all’orientale.

Nel 1947, il 18 febbraio, il Maestre fonda a Parigi l’Associazione Mondiale di Cosmobiologia che, 13 anni dopo, il 16 gennaio 1960, cambierà il suo nome in Federazione Internazionale delle Società Scientifiche. Lo stesso anno riceve ad Amsterdam, da una Loggia del rito Massonico Olandese, il titolo di “Eques Professus”.

Sempre nel 1947 avviene l’incontro, a Parigi, tra il Maestre de la Ferrière e il Maestre Sun, Alto Iniziato tibetano, che gli trasmette le istruzioni per assumere la Reggenza della Gran Fratellanza Universale ed iniziare una missione spirituale e di trasformazione culturale del mondo. Questo legame con il Maestre Sun costituisce la continuazione di una lunga tradizione di Iniziati, come verrà confermato nel 1950 durante la permanenza del Maestre in Birmania dove, alla presenza del suo discepolo Juan Victor Mejias, ebbe contatti con un delegato del Dalai Lama, il quale ribadì l’alta responsabilità del Maestre. Nello stesso anno partecipa come Superiore della Gran Fratellanza Universale a un Congresso Spirituale a Parigi.

Nel 1947 il Maestre termina il suo primo messaggio dal titolo: “La venuta del Grande Istruttore del Mondo”. Il 12 novembre di quell’anno è la data che il Maestre considera come quella d’inizio del movimento della Gran Fratellanza Universale poiché inizia la sua Missione pubblica, fa voto di Nazireato e, accompagnato dalla moglie e da due discepoli, parte per New York, da cui si trasferisce in Guatemala per poi raggiungere il Venezuela.

Il Maestre arriva il 17 gennaio 1948, un sabato piovoso, all’aeroporto di Caracas con un passaporto diplomatico. All’aeroporto viene intervistato dalla stampa locale, ed è proprio dalla stampa che il giorno seguente, domenica 18 gennaio, colui che sarà il suo primo discepolo apprende del suo arrivo leggendo l’intervista rilasciata dal Maestre al quotidiano “El Sol”.

Il 20 gennaio, alle ore 20,30, il Maestre riceve all’Hotel Royal, dove era alloggiato, una delegazione guidata dal Maestre José Manuel Estrada, che dirigeva un gruppo dedito a studi esoterici e, da dieci anni, attendeva l’arrivo del Maestre. Con questo incontro ha inizio il rapporto tra il Maestre e il suo primo discepolo, ed insieme costruiranno la Gran fratellanza Universale.

Il Maestre fonda a El Limon, a Maracay (Aragua), il primo Ashram della G.F.U. e termina il suo secondo messaggio, “I Centri Iniziatici”. Il 21 marzo, con una Cerimonia speciale, dà inizio in modo formale all’Era di Aquarius e alla Gran Fratellanza Universale.

Rimane in Venezuela dal 17 gennaio 1948 al 2 giugno 1949, poco più di 16 mesi, e qui prepara i suoi tre discepoli: José Manuel Estrada, Alfonso Gil Colmenares e Juan Victor Mejias. Inoltre termina il suo terzo messaggio, “I Misteri Rivelati” e il testo “Posizioni Planetarie 1900-1950”. È un periodo che i suoi tre discepoli ricorderanno con grande intensità, poiché ebbero l’opportunità di vivere con il loro Maestre nel rapporto tradizionale di Guru e discepoli nell’Ashram.

Il Maestre compie 33 anni nell’Ashram di El Limòn e conferisce i primi gradi di Getuls ai suoi discepoli José Manuel Estrada, Juan Victor Mejias e Ismael Pacheco il 1° maggio 1949. Un mese dopo parte per New York, facendo scalo a Miami, per partecipare al Congresso Internazionale per la Pace, al quale fu invitato dal Maestro tibetano Mahā Chohan Cherenzi-Lind. Il Congresso ebbe inizio il 10 giugno 1949 ed il Maestre fu nominato Presidente onorario. Rimane a New York fino al febbraio 1950, portando a termine il “Libro Nero della Frammassoneria” ed il quarto messaggio, “Scienza e Religione”. Il 18 gennaio 1950 il Maestre riconosce al Maestre Estrada, che lo aveva raggiunto a New York il giorno precedente, il grado di Gag-Pa, gli trasmette l’ordinazione sacerdotale e delega a lui i suoi poteri Iniziatici.

Nel febbraio 1950 inizia il suo viaggio in India, dopo essere passato per l’Europa. Il 13 aprile dello stesso anno assiste al Kumbha Mela, la Festa dell’Acquaiolo a Hardwar, sulle rive del Gange. In precedenza aveva avuto un colloquio a Jaina, all’estremo nord dello Sri-Lanka con Swami Navaratman che lo istruì sull’esperienza del Sannyasin (colui che ha rinunciato a tutti i legami con il mondo) e gli diede l’emblema di riconoscimento come “Guruji” (Maestro dei Guru), informandolo che al mondo esistono solo 108 di tali emblemi. Nella stessa città viene anche ricevuto dallo Sri Guruji Yogaswami, autorità spirituale dell’India, che gli riserva una calorosa e particolare accoglienza.

Nel mese di aprile il Maestre continua il suo pellegrinaggio verso l’Himalaya e raggiunge il monte Kailas Rimpoché, cima spirituale del Tibet, a 6.715 metri il 1° maggio del 1950, e vi rimane nei mesi di maggio e giugno. In tale periodo il Maestre sperimenta il Savikalpa Samādhi, che egli così definisce:

“Il Samādhi è l’identificazione che si realizza quando scompare l’individualità, vale a dire quando la forma individuale di colui che medita e si concentra fino al punto di essere assorbito dall’oggetto stesso, giunge a recepire la supercoscienza. Bisogna distinguere due tipi di Samādhi (letteralmente significa morto, paralizzato, che non esiste più nel senso della vita): il primo stadio, Savikalpa Samādhi, dà la possibilità di tornare al mondo fisico, mentre il Nirvikalpa Samādhi è la fusione nell’infinito, nell’assoluto, il Nirguna. Il Savikalpa è una fase che si prova prima dell’esperienza del Samādhi allo scopo di non perdere la completa individualità, ma con la possibilità tuttavia di fondersi con la Coscienza Universale”.

Dopo questa esperienza del più alto livello spirituale, fu attratto dall’idea di restare definitivamente in Tibet, tuttavia gli alti Maestri tibetani gli consigliarono e lo pregarono di tornare in Occidente, poiché il Maestre rappresentava per la tradizione tibetana un fatto inusitato, avendo realizzato la massima esperienza dello Yoga pur essendo europeo, con una capacità dinamica ed intellettuale di formazione che gli avrebbe permesso di continuare a diffondere il proprio messaggio e consolidare la continuità della tradizione Iniziatica in Occidente.

Da giugno ad agosto il Maestre soggiorna in India, dove si incontra nuovamente con il suo discepolo Juan Victor Mejias;. Non disponendo dei necessari visti consolari, sono costretti a restare in Birmania, dove stavano transitando diretti in Siam (l’attuale Tajlandia). Per strada incontrano un anziano buddhista e rispettosamente lo salutano. Il Venerabile anziano si rivolge loro affettuosamente e li conduce nella sua casa, dove ha luogo una cerimonia di imposizione di mani e di parole in tibetano. L’anziano era il delegato del Dalai Lama, incaricato di ricercare il Maestre. Ecco cosa dice il Maestre di questo incontro:

“Il fratello Mejias era presente accanto a me quando, in un incontro a Burma in Birmania, il delegato del Dalai Lama pronunciò queste parole: “Il dottor de la Ferrière, il Maestre, il Sat Guru Chandra Bala, non è solo il Bodhisattva, ma l’Avatar atteso”. E, in una lettera a un discepolo messicano, aggiunge:

“In Birmania abbiamo un buon gruppo, oltre al fatto che vi sono movimenti buddhisti simpatizzanti. Vi è inoltre il Vescovo Ten-Nison, delegato del Dalai Lama, che mi ha confermato pubblicamente Bodhisattva”.

Questo avvenimento confermò la trasmissione Iniziatica conferitagli nel 1947 dal Maestre Sun; nel marzo 1950 da Swami Navaratman e Sri Guruji Yogaswami, ed in maggio e giugno dello stesso anno dai Maestri spirituali del Tibet.

Il 7 ottobre 1950 ricevette un riconoscimento accademico da parte della Società Matematica Buddhista a Rangun, capitale della Birmania. Il 31 ottobre sbarca in Australia, dove si dedica a un’intensa attività di diffusione dell’Istituzione tenendo varie conferenze, che costituiscono le 52 lezioni scritte in inglese de “La magia del Sapere”. Il 22 dicembre 1950 completa il quinto messaggio, “Il Misticismo nel XX Secolo”.

Dal 1950 al 1952 il Maestre si stabilisce in Australia, effettuando però vari giri in Malesia, Cina, Oceania, le Isole del sud ed in Europa dove incontra suo padre, a Nizza, il 10 giugno del 1951; visita anche la Norvegia e l’Inghilterra. Ritornato in Australia, completa il sesto messaggio, “L’Arte nella Nuova Era” e scrive il settimo, “Yug, Yoga, Yoghismo, una matesi di psicologia”. A Sidney tiene varie conferenze ed allestisce una mostra con i suoi quadri.

Il 12 novembre 1952 il Maestre annuncia alla Fratellanza mondiale il suo ritiro dall’attività pubblica per dedicarsi ad una funzione più esoterica. Tuttavia, è il 3 dicembre 1953 che inizia effettivamente il proprio ritiro. Nel frattempo si reca in Giappone e torna in India, prendendo contatti con varie Istituzioni culturali. Il suo ritiro va dal 1953 fino alla sua scomparsa fisica, nel 1962. In questa ultima tappa della sua vita abbandona i suoi attributi esteriori di Alto Iniziato (barba e capelli lunghi, croce pettorale, vesti rappresentative della tradizione dei Druidi e dei Templari, ecc.) e inizia la sua tappa di Vyuthana. Ecco come, alcuni anni più tardi, nella sua Circolare numero 11 ricorda questo momento:

“Affinché si compissero le leggi eterne, il fondatore stesso dell’Organizzazione si ritirò dalla vita pubblica, lasciando al suo primo discepolo tutta l’autorità per agire nel mondo … È a Parigi, (sua città di nascita e luogo d’inizio della sua missione pubblica) che il Maestre ritornò abbandonando tutti gli aspetti esteriori e reinserendosi nell’anonimato per dedicarsi a lavori esoterici”.

Nel periodo 1954-55 il Maestre non ebbe contatti epistolari con i suoi discepoli in America; in questo periodo, il 15 ottobre 1955, muore suo padre e il Maestre è presente al funerale, dove incontra il suo fratellastro André, di 21 anni più giovane.

Nel marzo 1956 il Maestre riprende i contatti epistolari con i membri dell’Istituzione a livello mondiale, allo scopo di approfondirne l’istruzione. Nell’arco di 36 mesi pubblica i fascicoli intitolati “Propositi Psicologici”, che rappresentano una documentazione generale e un completamento delle opere precedenti (i sette Grandi Messaggi, il Libro Nero della Frammassoneria, i 52 fascicoli della Magia del Sapere e le Posizioni Planetarie). I Propositi Psicologici costituiscono uno sforzo molto importante da parte del Maestre per evitare la deformazione religiosa e messianica che prevaleva allora nell’Istituzione, e per dare un’ampia panoramica della Tradizione Iniziatica:

“Solo alcuni si sono resi conto del reale valore di quest’opera ed hanno organizzato gruppi di studio dei Propositi Psicologici con commenti, analisi approfondite e un lavoro psicologico-pedagogico su questi testi. Vi è stato finora un aspetto eccessivamente religioso nell’Aquarius e i Propositi Psicologici servono ad illuminare meglio la linea vera da seguire nella nostra mente”.

Nei Propositi Psicologici vengono trattati i seguenti temi:

  1. Dissertazioni filosofiche
  2. Parallelismo della Tradizione – La cultura ebraica e la scuola sanscrita
  3. Principi sulla verità e il mistero dei numeri
  4. Verso un’età di pace. Teocrazia e Tibet
  5. Le origini e l’evoluzione. Alchimia
  6. Medicina universale. L’anima delle cose
  7. Obiettività metafisica. La rosa e la croce
  8. L’arte di curare. Agopuntura
  9. Medicina e pseudomedicina
  10. Educazione cristiana
  11. Iniziazione cristica
  12. Scienza ed esoterismo
  13. Una culla di civiltà spirituale. Buddhismo
  14. Il mistero di Israele
  15. Il nostro Universo
  16. La nostra Terra
  17. Il nostro organismo
  18. Simbolismo astrale
  19. Simbologia occulta
  20. Occultismo
  21. Stregoneria
  22. La Magia
  23. Le società segrete
  24. La Frammassoneria
  25. Gli Gnostici
  26. Gli Esseni
  27. I seguaci di Zoroastro
  28. I Sufi
  29. La spiritualità dell’Islam
  30. La saggezza di Maometto
  31. I Templari
  32. Il Santo Graal
  33. Mistici e umanisti
  34. I culti primitivi
  35. Lo sciamanesimo
  36. Il pensiero cinese.

Nel periodo in cui scrive i Propositi Psicologici (1956-58), il Maestre elabora anche Una nuova Umanità in cammino (1957), il Libro Bianco (rielaborazione di testi di vari autori, 1960), Messaggio di Natale (1961), Cultura fisica e judo (1962)

Nel marzo 1957 il Maestre invia al 4° Congresso Internazionale della G.F.U., a Caracas, un messaggio che costituisce la prima delle 61 Circolari con le quali dà istruzioni ai vari membri e organismi dell’Istituzione sullo sviluppo della stessa.

A partire dal 1959, il Maestre intensifica la sua partecipazione ad attività accademiche e scientifiche, scrive articoli di archeologia, etnologia e filosofia, e prende contatti con membri Rosacroce (A.M.O.R.C.) e con l’Istituto di Storia di Francia. È in questo periodo, 16 gennaio 1960, che il Maestre cambia il nome dell’Associazione Mondiale di Cosmobiologia in quello di Federazione Internazionale delle Società Scientifiche (F.I.S.C.).

Il Maestre compie un viaggio in Svizzera, dove gli viene conferito il grado 33 della Massoneria il 7 aprile 1961; si reca in Germania, Olanda, Danimarca, Norvegia e Svezia. Compie 46 anni a Nizza, e continua ad inviare in America una copiosa corrispondenza e a svolgere attività per la F.I.S.C.. In quest’ultima tappa della sua vita, il Maestre si trova ad affrontare gravi problemi economici a causa dello sforzo finanziario per la pubblicazione dei Propositi Psicologici, in mancanza di un’organizzazione che si occupi della loro distribuzione e per le inadempienze di vari settori dell’Istituzione.

Il 7 dicembre 1962 invia le ultime lettere ai suoi discepoli da S. Martin Vesubie, nelle Alpi Marittime, alla frontiera con l’Italia. Da qui viene portato, il 24 dicembre, nella sua casa di Nizza, in cui muore nel sonno la notte di giovedì 27 dicembre alle ore 19,30.

I suoi effetti personali (archivi, libri, vestiti, ecc.,) sono stati raccolti dal suo discepolo Juan Victor Mejias e si trovano nella sede della Linea Lunare in Venezuela. Per vari motivi ed eventi, sono custoditi dalla Linea solare il suo altare e la Croce pettorale nell’Ashram Interno Mondiale in Messico.

Link a tutte le sue opere (in spagnolo)