Il Maestro José Marcelli appartenne ad una generazione di precursori del cambiamento, che nacquero nel periodo fra le due grandi guerre e che si sono caratterizzati per un instancabile spirito di ricerca e di sperimentazione.

Volle essere presentato non con un curriculum di dati statistici, che non sempre sono realmente significativi, bensì come un essere impegnato in una ricerca autentica di se stesso, nel corso della quale incontrò risposte originali e nuovi enigmi, soprattutto la sua vita gli permise di identificarsi con gli altri esseri umani, scoprendo così che molte delle domande che tutti ci poniamo, hanno risposte semplici e ciò nonostante per alcune persone possono essere trascendenti.

Messicano di nascita, il Maestro Marcelli fin da molto giovane sviluppo’ una netta inclinazione per gli studi filosofici, la letteratura e in particolare per l’arte e l’estetica. L’umanesimo trascendente che promosse fu il risultato della sua esperienza di vita e di una visione del mondo pluralista, diversa, molteplice, a volte contrastante che si rigenera nel tempo storico delle culture che l’essere umano crea e ricrea e che si riassume nell’esperienza profonda di sé sperimentata da coloro che trascendono le forme e le frontiere e ritrovano un’unità essenziale, semplicemente per il fatto di essere umani. Nella sua giovinezza si distinse come alpinista d’alta montagna; questo sport ad alto rischio lo portò ad una osservazione costante di se stesso e dell’ambiente circostante, che gli fece scoprire che esisteva la possibilità di una identificazione con la natura, con il ritmo che muove lo sforzo umano e con ogni oggetto che ci circonda. Spontaneamente ricercò gli alimenti, la respirazione, l’allenamento fisico, il rilassamento e la concentrazione che facilitavano le sue escursioni in montagna; col passare del tempo scoprì molte possibilità di sviluppo umano e transpersonale.

Nel 1961 conobbe il suo Maestro, José Manuel Estrada, che influirà notevolmente sulla sua vita. La comunicazione tra loro cominciò attraverso un dialogo, alla maniera delle scuole di filosofia e di iniziazione, che continuò per più di vent’anni durante i quali condivisero ogni giorno più strettamente lo stesso progetto di vita. Con egli si formò come insegnante di yoga nel primo istituto di yoga aperto al pubblico in ambito internazionale, e lui stesso più tardi formò molte generazioni di insegnanti e di discepoli, in quella che lui chiama l’arte di vivere.

Sempre insieme al suo Maestro fondò nel 1971 l’associazione che oggi va sotto il nome di Rete Internazionale di Organizzazioni Culturali non Governative Gran Fratellanza Universale (RedGFU). Si tratta di un’organizzazione che riunisce molte associazioni che da diverse prospettive lavorano a favore della qualità della vita dei popoli.

Nel 1981 José Marcelli fu riconosciuto a sua volta come Maestro e iniziò a realizzare innumerevoli viaggi per diffondere i suoi insegnamenti in America ed Europa; tenne più di tremila conferenze, oltre a corsi, partecipazioni a trasmissioni radiofoniche e televisive e a congressi internazionali. Nel 1986 organizzò e fondò gli Incontri Internazionali per la Fratellanza Umana, COPLANET, che si tengono ogni due anni, e sono stati finora organizzati in Colombia, Spagna (due volte), Argentina, Messico, Italia e Canarie. Questi eventi hanno lo scopo di facilitare la comunicazione e la solidarietà umana.

Il Maestro Marcelli si distinse per i suoi scritti. Inviava regolarmente ai membri della RedGFU messaggi, articoli e cronache. Scrisse oltre trecento articoli e dodici libri pubblicati da Solar Editores.

Morì il 6 settembre 2010 a Città del Messico.